Quando si opera in ambito web, una delle scadenze che non si deve mai saltare è quella del rinnovo del dominio.

Dimenticarsi di farlo o farlo troppo tardi significa poter incorrere in spiacevoli esperienze, come ad esempio vederlo acquistato da qualcun’altro e perdere così il proprio “nome on-line”.

Non è da sottovalutare poi il rischio di perdere anni di lavoro in posizionamento e link building.

Siamo sicuri di non volerci segnare la scadenza in rosso sul calendario?

Rinnovare il dominio è una cosa molto semplice e veramente veloce.

Solitamente sono proprio i provider a cui ci si affida che tengono conto delle scadenze e non mancano mai di ricordarcelo in tempi utili per effettuare il rinnovo.

Se fatto entro la scadenza, il costo di rinnovo è solitamente identico al costo d’acquisto di un nuovo dominio, ma vediamo come funziona la fase di rinnovo.

Se si rinnova il servizio entro la scadenza, il sito continua a rimanere on line ed i servizi abbinati restano sempre attivi.

Cosa succede se invece si tarda con il rinnovo o si dimentica?

In questo caso il dominio entra in uno stato di grazia, detto grace period, dove i servizi abbinati e il sito stesso vengono sospesi e non sono più visibili.

Successivamente si entra nella fase di redemption: il dominio può ancora essere rinnovato ma con una mora in aggiunta, decisa da provider.

Alcuni domini, come ad esempio il .eu non hanno il periodo di grazia e si passa subito a quello di redemtion e la relativa mora.

Siamo sicuri che vogliamo dimenticarci questa scadenza?

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